Impressioni di settembre - Premiata Forneria Marconi, 1971
Il brano inciso nel 1971 e pubblicato nell’album “Storia di un minuto” l’anno successivo, dalla Premiata Forneria Marconi, riecheggia degli ultimi suoni cari ai “figli dei fiori”, nella fase calante della loro visione utopica di cambiamento socioculturale. La canzone di stampo iper realista, esprime con una sorta di fotogrammi minuziosi l’inizio di un autunno carico di nostalgia, di senso di declino ed impotenza di fronte al crollo di certezze e ideali, tipico di tanta controcultura novecentesca. La rugiada, la campagna ancora buia, l’odore della terra e del grano già mietuto, la nebbia. Profumi, immagini e sensazioni di smarrimento dell’uomo moderno di fronte alla scomparsa di punti di riferimento fondamentali, che per secoli avevano sorretto ogni aspetto della civiltà, nella consapevolezza dello scorrere ineluttabile ed impassibile del tempo. “No, cosa sono? Adesso non lo so Sono solo, solo il suono del mio passo Ma intanto il sole tra la nebbia filtra già Il giorno c...