LA GUERRA DI PIERO – Fabrizio De André, 1966
La celebre canzone del cantautore genovese Fabrizio De André, si innesta nel solco della disapprovazione pressoché unanime dell’uomo nei confronti della guerra, a partire soprattutto dalla fine del Secondo conflitto mondiale. La crudeltà, l’inutilità, l’idiozia dello scontro armato, sostituiscono l’esaltazione perdurante fino a pochi decenni prima della retorica basata sugli ideali quali la patria, l’eroismo, il valore del combattimento. La struttura risulta quella tipica della ballata popolare, dove l’artista fonde i due linguaggi, quello musicale e quello narrativo poetico, in un’unica forma espressiva, basandola su di una narrazione a due piani, una esterna diretta al protagonista ed espressa in seconda persona, l’altra a questa ben armonizzata, che esprime in prima persona i pensieri dello stesso. Il racconto in quartine mira a far emergere dallo sfondo assurdo della guerra il vagare amareggiato e disgustato di un soldato solo, in un inverno triste e rigido che rattrista il passo,...