OGNI VOLTA - Vasco Rossi, 1982

 Pubblicata nel gennaio 1982 come lato b del singolo “Vado al Massimo”, la canzone è dedicata al padre Giovanni Carlo Rossi, morto prematuramente di infarto.

L'autore che all'epoca attraversava un periodo difficile, caratterizzato da dipendenze, depressione e carcere, elenca in modo profondamente personale ed intimo, i momenti della sua ancora giovane vita in cui più gli manca una sicurezza che solo la figura paterna può infondere.

"... E ogni volta che mi sveglio

Ogni volta che mi sbaglio

Ogni volta che sono sicuro e

Ogni volta che mi sento solo...

E ogni volta che dopo piango

Ogni volta che rimango

Con la testa tra le mani

E rimando tutto a domani..."

Il papà non ha vissuto il riconoscimento artistico ed successo del figlio, ma questa canzone riassume il loro profondo legame, capace di sopravvivere alla morte rimanendo schivo sullo sfondo, riecheggiando tramite sentimenti e ricordi.

D'altronde il musicista deve il suo nome di battesimo ad un compagno di prigionia del padre, rinchiuso per due anni in un lager vicino a Dortmund per il rifiuto di combattere al fianco dei nazisti.

Vasco Rossi riesce a trovare il modo di scrivere una delicata dedica al proprio genitore senza scadere nel patetico, cosa rarissima nell'intero panorama musicale, non solo italiano.

Inoltre il componimento merita di essere ricordato anche per il genuino stile musicale che ricalca la classica stesura rock anglosassone, caratterizzato dalla quasi ossessiva ripetizione ritmica del ritornello; in parte già precedentemente abbozzata in canzoni come "Siamo solo noi" ma che da questo momento diviene una costante della produzione artistica di Vasco, che compie definitivamente la sua personale trasformazione da cantautore a rocker.



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