Settembre - Alberto Fortis,1981
Il brano “Settembre” inserito nell’album “La grande grotta”, concepito negli Stati Uniti grazie alla collaborazione con musicisti dell'area fusion, è da considerarsi forse il più celebre e simbolico della produzione artistica del cantautore di origine piemontese, sicuramente quello che gli ha procurato maggior notorietà di pubblico e critica.
Già il titolo, così come la storia narrata, è una allegoria del mese più malinconico dell’anno, simbolo di transizione tra la fine della stagione estiva e la ripartenza mai scontata della quotidianità.
Non a caso settembre è stato celebrato, per questa sua caratteristica di comune intendere passaggio e mutamento, da molte famose canzoni, “29 settembre” dell’Equipe 84, “Impressioni di settembre” della PFM, “Luglio, agosto, settembre (nero)” degli Area, “September” degli Earth, Wind & Fire, “September Morn” di N. Daimond, “Settembre” di L. Carboni…
Alberto Fortis riesce come pochi - forse il solo Venditti con le sue ballate dei primi anni ’70 gli è paragonabile – tramite una estrema passione per minuziosa ricerca della parola e della struttura musicale, a dipingere con estrema sensibilità, visioni e sentimenti alla continua ricerca di bellezza e meraviglia.
Il testo poetico ricco di simboli, considerato il primo pop-gospel italiano, venato da sottile nostalgia e fiduciosa attesa, è accompagnato in modo eccellente da una musicalità multiforme e ritmicamente cangiante.
Fortis oltre che cantante e musicista, è un rinomato letterato, poeta, scrittore e regista.
Testo
Ahi settembre mi dirai
Quanti amori porterai
Le vendemmie che farò
Ahi settembre tornerò
Sono pronto e tocca a
me
L'aria fresca soffierà
L'armatura non l'avrò
Ahi settembre partirò
Mentre il giorno
sparisce
Primavera verrà
Sarà dolce e nervosa
Ma non mi scapperà
Salirò sul battello e
non la fuggirò
Sarò avvolto per sempre
e la bacerò
E i suoi lunghi capelli
Non li rivedrò più
Ahi settembre lontano
Dalle un bacio per me
La tempesta di neve non
mi sorprenderà
Ahi settembre che sarà
Lascio tutto a te
Dille del mio amore
Dille che se può
Io saprò aspettare
L'accompagnerò dentro
il mio giardino
Sempre la terrò
Da vicino, sempre,
sempre
Ed un giorno mi disse
Entra ti aspetterò
Ma il nemico da sempre
si cattura così
Apri bene la porta
Fallo entrare da te
Lei l'ha fatto
settembre
Lei l'ha fatto con me
E se nella sua testa un
rasoio terrà
Taglierà i miei
pensieri
Come e quando vorrà
Userà i suoi capelli
Io la pettinerò
E prima che sia
settembre
Il mio sangue darò
Lascio tutto a te
Dille del mio amore
Dille che se può
Io saprò aspettare
L'accompagnerò dentro
il mio giardino
Sempre la terrò
Da vicino, sempre,
sempre
Sempre vi terrò
Da vicino, sempre,
sempre
Oh settembre my love
I love
Oh settembre my love
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