MR. TAMBOURINE MAN - Bob Dylan, 1964

La famosa canzone composta dal “menestrello” statunitense Bob Dylan, al secolo Robert Zimmermann, è da annoverarsi tra i brani fondamentali della musica rock degli anni sessanta del secolo scorso.

Inclusa nell’album “Bringing It All Back Home” del 1965, la canzone ebbe un immediato e grande successo, anche grazie alla splendida cover eseguita dalla band dei Byrds in quello stesso anno, inaugurando una nuova corrente di genere, il “folk rock”, influenzando una miriade di gruppi e musicisti, di cui basta citare nomi come Eagles e Crosby, Stills & Nash. 

La poetica visionaria del giovane Dylan, manifesta un forte rapporto, rivisitato in chiave moderna, con lo spirito ribelle e provocatorio nei confronti della società da parte dei  poeti “maudits” francesi.

La canzone si apre con una esortazione da parte del protagonista, un “hobo” - diminutivo di HOmeless BOund - , vagabondo senzatetto, volontariamente collocato ai margini della società, alla continua ricerca di viaggi avventurosi e di una vita improntata alla semplicità, vivendo di lavori occasionali (fenomeno molto diffuso negli States in quegli anni e ben descritto da tanti scrittori, da London a Kerouac), nei confronti di un surreale “suonatore di tamburello” a cantare una melodia - “Hey Mr. Tambourine man, play a song for me” - che lo accompagni mentre la notte sta finendo e i primi bagliori penetranti del giorno cominciano a fare capolino - (jingle-jangle morning) -.

Fin dagli esordi del brano, ed ancora ai giorni nostri, aleggiano diverse interpretazioni sul significato del testo criptico del cantautore, oscillanti tra opposte tesi.

Sicuramente la più accreditata e condivisa risulta quella di un possibile invito all'uso di sostanze stupefacenti,  alla luce del fatto incontestabile che il termine “Mr.Tambourine Man” era ai tempi usato nello slang newyorkese per indicare uno spacciatore di marjuana, il quale seduto al bancone di qualsiasi locale e battendo le nocche a ritmo di piccole percussioni, attende il consumatore che gli si presenta  con la frase “Play a song for me” (dammi una dose).

Meno verosimile, ma comunque sostenuto non da pochi, il riferimento ad una diffusa marca di sigarette dell'epoca, fumate dallo stesso Dylan, dal nome Tambourine.

L’autore del brano ha però sempre affermato pubblicamente, che la canzone non ha nulla a che vedere con droga e simili prodotti proibiti, e che il famigerato Tamburino è una espressione figurata ad indicare una persona sensibile e romantica, che cerca come può, da musico itinerante, di alleviare le pene dei disgraziati, aiutandoli a fuggire per qualche attimo dalla triste realtà che li circonda.

In effetti si potrebbe anche pensare, alla luce del riconosciuto pacifismo del cantautore, che il “tamburino” si possa identificare con un fante militare addetto a dettare il ritmo di marcia al battaglione, un “tamburino di pace”  che suona per guidare i soldati lontano dall’avversario imposto dall’alto, in una sorta di miraggio utopico dove equilibrio e concordia prevalgono su angosce e dolori.

A distanza di quasi sessant’anni le controversie sull’esegesi dell’iconico brano folk rimangono irrisolte non inficiandone la popolarità, contribuendo anzi a renderlo ancor più famoso ed amato fra i suoi moltissimi estimatori.

Il componimento è caratterizzato da un continuo affiorare di fantastiche allegorie, che lo rendono profondamente poetico, grazie anche alla struttura musicale fatta di suoni armoniosi e coinvolgenti ritmati sulla forma di ballata a più strofe.

L’apertura rappresenta di per sé una novità, il “ritornello” per la prima volta nella storia della musica rock apre la canzone al posto della strofa, rivoluzionando l’usuale ossatura della musica popolare anglosassone, cui seguono quattro giri visionari e spesso ermetici, oscillanti tra miraggi e fantasie, che descrivono la volontà del protagonista narrante di fuggire da una vita disagevole e di “scomparire tra gli anelli di fumo della sua mente lontano dalle foglie ghiacciate, dagli alberi infestati, dal folle dolore”, di cui solo l’ultimo sembra manifestare una sorta di sollievo - Let me forget about today until tomorrow – (Fammi dimenticare l'oggi fino a domani). 

Il leitmotiv introduttivo ritorna continuamente a sottolineare la sofferenza dell’animo, come un ciclo che è destinato a ripetersi senza fermarsi.

Testo

Hey, Mr. Tambourine Man, play a song for me
I'm not sleepy and there is no place I'm going to
Hey, Mr. Tambourine Man, play a song for me
In the jingle jangle morning I'll come following you
Though I know that evening's empire has returned into sand
Vanished from my hand
Left me blindly here to stand, but still not sleeping
My weariness amazes me, I'm branded on my feet
I have no one to meet
And the ancient empty street's too dead for dreaming
 
Hey, Mr. Tambourine Man, play a song for me
I'm not sleepy and there is no place I'm going to
Hey, Mr. Tambourine Man, play a song for me
In the jingle jangle morning I'll come following you
 
Take me on a trip upon your magic swirling ship
My senses have been stripped
My hands can't feel to grip
My toes too numb to step
Wait only for my boot heels to be wandering
I'm ready to go anywhere, I'm ready for to fade
Into my own parade
Cast your dancing spell my way, I promise to go under it
 
Hey, Mr. Tambourine Man, play a song for me
I'm not sleepy and there is no place I'm going to
Hey, Mr. Tambourine Man, play a song for me
In the jingle jangle morning I'll come following you
 
Though you might hear laughing, spinning, swinging madly across the sun
It's not aimed at anyone
It's just escaping on the run
And but for the sky there are no fences facing
And if you hear vague traces of skipping reels of rhyme
To your tambourine in time
It's just a ragged clown behind
I wouldn't pay it any mind
It's just a shadow you're seeing that he's chasing
 
Hey, Mr. Tambourine Man, play a song for me
I'm not sleepy and there is no place I'm going to
Hey, Mr. Tambourine Man, play a song for me
In the jingle jangle morning I'll come following you
 
And take me disappearing through the smoke rings of my mind
Down the foggy ruins of time
Far past the frozen leaves
The haunted frightened trees
Out to the windy beach
Far from the twisted reach of crazy sorrow
Yes, to dance beneath the diamond sky
With one hand waving free
Silhouetted by the sea
Circled by the circus sands
With all memory and fate
Driven deep beneath the waves
Let me forget about today until tomorrow
 
Hey, Mr. Tambourine Man, play a song for me
I'm not sleepy and there is no place I'm going to
Hey, Mr. Tambourine Man, play a song for me
In the jingle jangle morning I'll come following you






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